Delizioso borgo della provincia di Grosseto, Saturnia si presenta come un paesino meritevole, senza alcun dubbio, di essere visitato, le sue origini sono infatti molto antiche ed ancora oggi il suo abitato custodisce reperti e ruderi risalenti al periodo dell’Impero Romano e la cui visita potrà sicuramente essere molto interessante.

Il paese sorge sulle colline della Maremma, a breve distanza dal fiume Albegna, tra panorami che spaziano dal mare, alla vetta del Monte Amiata, principale promontorio della Toscana del sud, si tratta di un borgo assolutamente affascinante, la cui visita condurrà come in un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta della sua storia e del suo passato.

Parliamo quindi della storia del paese di Saturnia, sappiamo infatti che l’abitato fu, a partire dal Medioevo, un possedimento della famiglia degli Aldobrandeschi e che passò poi, nei secoli successivi, nelle mani dei Conti Orsini, della Repubblica di Siena e del Granducato di Toscana per essere annesso, in seguito al 1860, al nuovo Regno d’Italia che si era appena formato.

Fuori dal paese, ad appena qualche minuto si trova una delle località più suggestive del territorio, l’Insediamento di Bagno Santo, un antico luogo di preghiera, sicuramente preetrusco, dove avvenivano riti religiosi e sacri, della sua originaria struttura oggi rimangono alcune pietre disposte a cerchio ed una vasca per i rituali purificatori.

Il paese di Saturnia offrirà ai propri ospiti la possibilità di scoprire antiche costruzioni e ruderi risalenti al periodo romano, che testimoniano come questa cittadina, anche grazie alle sue acque solfuree, svolse un importante ruolo, sia politico che sociale sotto l’Impero Romano, in questo senso citiamo la Porta Romana, che era l’unico accesso alla parte fortificata, le mura di difesa, poi restaurate e rinforzate dai senesi, le colonne romane, con iscrizioni in latino ed il Castellum Aquarum, cisterna per le acque piovane, che sorge al di fuori del paese.

Tra gli altri monumenti che meritano di essere visitati ricordiamo poi il Palazzo Panciatichi-Ximenes, sede dei Governatori di Giustizia, il Palazzo Ciacci, che fu la residenza dell’omonima famiglia e la Chiesa di Santa Maria Maddalena che, edificata nel Medioevo, fu restaurata nei primi anni del XX secolo.